L’ipovisione si caratterizza per una acuità visiva molto ridotta, a uno o a entrambi gli occhi. Le cause sono normalmente di tipo congenito o legate a condizioni che si sviluppano nel corso degli anni. Le strutture oculari colpite sono di solito la retina, il nervo ottico o la cornea. Tra le patologie maggiormente imputabili vi sono le maculopatie, la neurite ottica e la retinopatia diabetica. I soggetti colpiti perdono la funzionalità visiva centrale o periferica, con ripercussioni nel lavoro e nella quotidianità. La vita di relazione e azioni semplici come leggere, guardare la tv o anche orientarsi e muoversi nello spazio, diventano molto complesse. I comuni occhiali da vista non sono sufficienti ma occorrono soluzioni per ipovedenti progettate appositamente per tale scopo.
Come scegliere le diverse soluzioni per ipovedenti
Tra le principali e meglio tollerate soluzioni per ipovedenti vi sono gli occhiali da vista iper ingrandenti. Utili e versatili a diverse distanze, questi ausili ottici diventano strumenti preziosi nelle azioni di tutti i giorni per recuperare libertà e autonomia. In base all’entità del deficit visivo e al tipo di esigenza del soggetto, si predispongono dispositivi personalizzati. Le lenti così progettate, aiutano nella messa a fuoco da 3 metri fino a 30 cm. Ecco di seguito le principali tipologie.
Occhiali per regolazione della luminosità
In ogni tipo di deficit oculare, anche in quelli comuni come miopia o astigmatismo, il comfort e la visione ottimale non dipendono solo dall’ingrandimento. Ciò che infatti determina la qualità dell’immagine è soprattutto la luce. Ecco perché tra le soluzioni per ipovedenti vi sono anche gli occhiali con lenti filtranti. Queste ultime hanno la capacità di migliorare il contrasto, limitano il fenomeno di abbagliamento e proteggono pure dai raggi UV grazie a schermi selettivi che eliminano i raggi nocivi. Le lenti filtranti garantiscono inoltre una correzione della fluorescenza e della transizione tra luce calda e fredda. Per finire, vi sono anche occhiali con montature con luce incorporata che illuminano il campo visivo, eliminando ombre e riverberi.
Occhiali telescopici: kepleriani o galileiani?
Sono tra le più comuni soluzioni per ipovedenti. In entrambi i casi le lenti si possono applicare su montature o su lenti di ingrandimento singole da adoperare manualmente. La differenza tra i due sistemi sta nella struttura e forma delle lenti. Negli occhiali telescopici galileiani sono di tipo “convergente/divergente”. Gli occhiali telescopici kepleriani sono invece di tipo “convergente/convergente”. La particolarità o limite di questi ultimi sta nel restituire un’immagine capovolta. Oggi questo difetto è correggibile da sistemi di lenti detti erettori. Il vantaggio però è un campo visivo più vasto e nitido rispetto agli occhiali galileiani. Entrambi i metodi di ingrandimento oggi hanno tuttavia tecnologie in grado di fornire ottime prestazioni sia da lontano che da vicino.
Occhiali prismatici
Altro tipo di soluzioni per ipovedenti sono gli occhiali con potere correttivo basato su lenti prismatiche. Le lenti in pratica spostano il fuoco dell’immagine nell’area dell’occhio meno danneggiata e che conserva ancora una residua funzionalità. Grazie ad essi il soggetto non è costretto a cercare da solo la visione ottimale con movimenti della testa per inquadrare gli oggetti nella zona della macula ancora sensibile. Lo svantaggio degli occhiali prismatici sta nella distanza di lettura molto ravvicinata, circa 10-20 cm. Infatti già a 30-40 cm la visione con questo tipo di lenti appare sfocata. Il potere di ingrandimento resta in ogni caso limitato e quindi si adotta questo sistema solo in casi di ipovisione modesta. Il vantaggio è la praticità, poiché le lenti prismatiche hanno forma simile a comuni occhiali da presbiopia. Inoltre gli occhi lavorano simultaneamente, aiutando a mantenere la visione binoculare.

