Le sigarette e in genere il tabacco, sono tra le cause conclamate di diverse malattie. Si va infatti dai tumori ai disturbi cardiovascolari, fino ai problemi di tipo neurologico. Tuttavia, non molti sanno che esiste un ben documentato nesso di casualità tra fumo e occhi. In pratica questa abitudine, tutt’altro che sana, “non solo mette a rischio la vita, ma in molti casi anche la vista”. Si tratta di effetti a breve, medio e lungo termine, a cui corrispondono danni anche importanti. Oggi vedremo quali e quante connessioni ci sono tra il tabagismo e le patologie oftalmiche. Comprenderemo quindi il perché eliminare, o quanto meno ridurre questo vizio, per il benessere oculare.

Danni diretti e indiretti del tabagismo

Sono lontani i tempi in cui nei locali pubblici era consentito fumare. Chi è più maturo forse ricorda pub, bar e discoteche invase da dense foschie e il disagio, più o meno marcato, dopo una serata trascorsa immersi in quella nebbia. Fumo e occhi però non si collegano solo a spiacevoli percezioni passeggere. Il bruciore è dovuto certo alla prolungata esposizione a un prodotto della combustione, che causa quindi lacrimazione e irritazione. L’assunzione di tabacco crea inoltre serie alterazioni del film lacrimale, con bruciore e sensazione di corpo estraneo.

Si associa poi una minore ossigenazione, che è terreno fertile per l’insorgenza di malattie più gravi. I danni agli occhi per fumo avvengono sia direttamente che indirettamente. Infatti, chi convive con un fumatore, ha consistenti probabilità di sviluppare le medesime patologie. Fumo e occhi, un organo così delicato, non dovrebbero mai entrare in contatto, specialmente in caso di gravidanza. Possono quindi verificarsi problematiche durante il parto, o ripercussioni sullo sviluppo sano dell’apparato visivo del nascituro.

Principali disturbi da interazione tra fumo e occhi

Quali sono dunque i principali disturbi provocati dall’interazione tra fumo e occhi? Ecco una lista, non esaustiva, delle patologie più comuni o maggiormente insidiose che si possono sviluppare.

Uveite. Lacrimazione abbondante, arrossamento, gonfiore palpebrale e fotofobia sono i segnali più frequenti. Tutto è dovuto alla flogosi dell’uvea, struttura che si trova tra retina e sclera.

Sindrome dell’occhio secco. Si tratta di uno dei più classici effetti del contatto tra fumo e occhi. Il sintomo immediato è il bruciore, dovuto a irritazione. Questa condizione è ben nota a molte persone. Tuttavia, i fumatori sono tra i soggetti più esposti a manifestarla o peggiorarla.

Cataratta. L’opacizzazione del cristallino è fisiologica nelle persone di età avanzata. Diverse ricerche hanno però appurato che gli over 65, fumatori, hanno circa il doppio di probabilità in più di incorrervi precocemente, rispetto a individui coetanei che non hanno mai fumato.

Retinopatia diabetica. Che c’entra il diabete nel processo di causa/effetto tra fumo e occhi? Questa malattia, che si caratterizza per un difetto di metabolizzazione degli zuccheri, in realtà è spesso l’origine o aggravante di disturbi alla vista. Oltre che per radici genetiche o regimi alimentari scorretti, a scatenarla può essere proprio il tabagismo. Infatti, come nel caso della cataratta, i fumatori si ammalano statisticamente due volte di più di chi non fuma.

Degenerazione maculare. L’invecchiamento della macula è purtroppo un processo naturale, simile alla cataratta. I fumatori però ne vanno incontro più facilmente e più velocemente, da 3 a 5 volte di più. Inoltre, si associano spesso anche: aumento della pressione oculare e glaucoma.